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COLLE DEL LYS

Distanza

108 km

Dislivello

1440 m

DURATA

Una giornata

Partenza

Torino

Arrivo

Torino

La Partenza è da Torino. Appena usciti dalla metropoli la prima tappa è Venaria situata alla destra del fiume Stura di Lanzo. Questa terra che in precedenza si chiamava Altessano Superiore e confinava con La Mandria e La Cassa fu ottenuta nel ‘600 dal Ducato dei Savoia per Vittorio Emanuele II. Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la Venaria Reale era sede di battute di caccia del Re, come indica il termine dal verbo latino “venari”, e si estende alle porte di Torino con 80 000 metri quadri di edificio monumentale della Reggia immersi in enormi giardini in stile italo francese, vicini al Centro Storico di Venaria ed al Parco La Mandria.

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Sicuramente è uno dei capolavori di architettura più suggestivi della zona, di un‘eleganza e raffinatezza ineguagliabili. La Reggia è nel senso più vero del termine reale; ti sentirai un re per l’atmosfera che ti circonda. Massima espressione di uno stile universale Barocco sono la Sala di Diana, la Galleria Grande che ricorda il fastoso palazzo di Versailles, la Cappella di Sant’Uberto, le scuderie Juvarriane e ancora la maestosa Fontana del Cervo inserite nel contesto della struttura ritenute le magnificenze di punta ma forse non è nemmeno giusto limitarsi solo alla loro vista. Se vi piace scarpinare qui ci sarà da perdersi. Sulla Reggia si narra anche di una leggenda legata al mondo del paranormale; si dice che nei corridoi si possa udire ancora il fantasma del principe di Piemonte Vittorio Amedeo II con il suo cavallo; molte persone assicurano di avere sentito il rumore degli zoccoli del cavallo al trotto, e addirittura di aver visto il re con in mano le briglie del suo cavallo bianco.

Poi c’è la Mandria il famosissimo parco meta di famiglie, runners e bikers che vogliono godersi la natura incontaminata a due passi da Torino. Un’area verde gigante. All’interno vivono liberamente varie specie di animali selvatici; se ami gli animali potrai osservare l’allevamento di razze equine italiane in via di estinzione, che ti danno l’impressione di quanto fosse importante il rapporto tra la nobiltà e questo animale simbolo del valore cavalleresco. Una meta al primo posto tra quelle da visitare nella regione da non perdere per chi vuole conoscere le bellezze del capoluogo piemontese. Inoltre è uno dei più lussureggianti boschi presenti nella pianura Piemontese ricco di flora della zona. All’interno delle mura di cinta che proteggono la natura del parco vi sono anche interessanti edifici storici tra cui il Castello della Mandria molto apprezzato dal principe Vittorio Amedeo II perché qui poteva trascorrere del tempo con la sua Rosa Vercellana, futura sposa, tra una battuta di caccia e l’altra e a cui dedicò questa struttura. Oltre al castello all’interno della tenuta ci sono due tenute di caccia (repoisor) da vedere come quello costruito sempre per ordine del principe, “La Bizzarìa” o anche la Villa dei Laghi anch’essa una stupenda struttura situata sul Lago Grande dove potrete ammirare la bellezza architettonica con un sentimento naturale

Ora sei uscito da Torino e te ne accorgi dalla pendenza che inizia a farsi sentire in direzione valle di Lanzo. Una volta superato il ponte che passa sopra il fiume Stura ti troverai alle porte di Lanzo.

La scalata vera e propria per il colle parte da qui. Passi dentro Viù. Da qui puoi ammirare Col San Giovanni fra praterie, paesaggi rocciosi e boschi, Rocciamelone, le alture dei Tornetti, e il monte Civrari. Una cittadina e una valle molto antiche dove si possono osservare resti di epoca romana. Le case del paese sono state erette attorno alla Parrocchiale di San Martino, costruita nel 1782. I bellissimi altari aggiunti negli anni del 900 sono da vedere.

Interessanti anche da visitare Casa Coatto in frazione Versino una piccola località procedendo sul percorso adiacente a Viù; la casa con la facciata affrescata fu residenza dei duchi di Savoia quando andavano a caccia in valle. O ancora il Grande Pinocchio in legno nella pizza principale del paese che con i suoi 6, 53m è da guinnes dei primati. Una visita che merita è anche al Museo della Resistenza perché questa è terra di lotta partigiana… Ogni anno, la prima domenica di luglio, sul Colle del Lys si commemorano i partigiani caduti, usanza che continua a essere onorata anche dai giovani della zona.

A Viù e nelle altre frazioni limitrofe di estrema peculiarità sono le diverse Ville montane. Villa Scioldo a Tornetti. Villa Fino a Versino. Villa Franchetti in via Luigia costruita secondo il modello svizzero, ospitò anche Puccini che trovò qui ispirazione per scrivere un pezzo della famosa La Bohème.

Da Viù al punto più alto del colle 1300 m circa ci sono 15 km di ripida salita. L’anno scorso, grazie al passaggio di una tappa del Giro d’Italia che ha visto i professionisti cimentarsi sulla salita, è stato rifatto il manto stradale, che negli anni grazie alle piogge e alla neve era diventato quasi impraticabile, quindi adesso la salita si presenta “più agevole” e accessibile anche a bikers con biciclette di tutti i tipi. I paesaggi si susseguono con viste mozza fiato sulla valle che viene sovrastata da questa montagna, piccoli insediamenti costruiti con un gusto tipicamente Valligiano che trasmetto tutto il gusto di un tempo passato, odori di muschio, terra, alberi…

Una volta arrivato in punta se vuoi fermarti a fare una pausa l’area è attrezzata per i turisti e potrai gustare varie prelibatezze della valle tra cui anche il salame di Turgia, toma di lait brusc, polenta macinata a pietra secondo le usanze alpestri. Puoi anche sdraiarti sul prato a prendere il sole che qui è splendente e iniziare a programmare un’escursione addentrandoti nel Sentiero del Partigiano che ti farà rivivere i sentieri e le strade percorse nel periodo della Resistenza.

Tirando le somme questo percorso montano è consigliato sempre in primavera ed estate, viste le temperature rigide che si possono incontrare in altre stagioni. È quasi finita, ti aspetta una lunga discesa, facile, che ci consente di riprendere fiato e di goderci un panorama che fa emozionare.

Arrivato ad Almese, velocemente si giunge a Pianezza, meta di moltissimi turisti specialmente in estate in quanto località con una temperatura particolarmente mite in quella stagione.

Superata Pianezza, ancora pochi km in pianura e si rientra in città.

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PERFETTO PER

Sentirsi re e regine per un giorno inseguendo i gusti e le abitudini dell’aristocrazia Piemontese tra natura incontaminata, fauna regale e suggestioni barocche.

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