SCIOLZE

Distanza

56 km

Dislivello

790 m

DURATA

Una giornata

Partenza

Torino

Arrivo

Torino

Si parte da Torino. Il percorso ha il giusto equilibrio tra fatica e tranquillità, specie se sei interessato a strade meno frequentate dal cicloturismo tradizionale.

Prendi la strada per Chieri e continua fino alla seconda rotonda prima di entrare a Pino Torinese. Qui, svoltando a sinistra, imboccherai la strada dei Colli, la famosa panoramica torinese. La salita è piuttosto impegnativa, ma non temere: il percorso alterna spesso piacevoli discese. Questa parte del percorso, fino alla Basilica di Superga è la più dura poiché costeggia il versante collinare che si affaccia su Torino per poi, una volta “scollinata” La Basilica, scendere in direzione di Baldissero Torinese.

Continua…

A 670 m qui puoi fare una pausa che ti ricorderai. L’importanza e la posizione del luogo rendono l’opera architettonica uno dei punti piu suggestivi di Torino. Impreziosita dal tocco dell’architetto Juvarra, dagli appartamenti e tombe reali dei Savoia, dentro la basilica oltre a goderti un tuffo nell’epoca tardo barocca, puoi rilassarti presso la caffetteria gustando l’eccellenza gastronomica torinese. Girando attorno all’edificio puoi notare nella parte posteriore il monumento eretto in ricordo della tragedia di Superga, un incidente aereo che coinvolse anche il grande Torino Calcio che a cavallo della Seconda Guerra Mondiale vinceva tutto (5 scudetti di fila!!). Il 4 maggio è l’anniversario per ogni tifoso del Torino, una data da non dimenticare e da portare nel cuore.

Dopo Baldissero Torinese, proseguendo dritto per circa 6 km, arrivi ad Andezeno. Tra i punti d’interesse c’è la Chiesa dei Batù, che prende il suo nome dalla Compagnia dei Disciplinanti, o Battuti, un movimento religioso sorto alla fine del ‘500 che alloggiava lì in passato. Da segnalare in zona per un break la rinomata caffetteria Coppo. Da visitare invece il museo Balbiano, fondato dalla famiglia di viticoltori del luogo: una singolare raccolta di oggetti di uso quotidiano contadino, oggi spesso soppiantati da nuove tecnologie e strumenti delle cantine moderne.

Appena sorpassata la minuscola cappella ai confini di Monplaisir, entrerai in Marentino. Il paese è noto ai giovani per il suo birrificio LoveBeer di Valter Loverier, consigliato anche dal Maestro di birre belga Kuaska.

Ogni anno, in occasione della Fiera del miele, Marentino, si tinge di rebus-murales. I muri di molte abitazioni del comune sono stati affrescati, a partire dal 2005, da originali “murales” raffiguranti alcuni rebus da risolvere. L’idea è nata nel 2005 con la preziosa collaborazione de “La Settimana Enigmistica”. Attualmente le opere sono 21, di autori diversi, provenienti da tutto il mondo.

Se vuoi immergerti nella natura, divertente la sosta alla “La foresta di Sherwood”: un parco avventura ideale per tutta la famiglia con 4 percorsi tra gli alberi.

Dopo circa un quarto d’ora di pedalata, arrivi a Sciolze, verdeggiante cittadina a circa 400 m slm.  Da questa località nasce il famoso detto in dialetto piemontese “Va a Siosse!” (= Va’ a Sciolze!), per via del percorso impervio e difficoltoso per raggiungere questa cittadina. A Sciolze puoi visitare la Cappella di Fagnour, la più antica di Sciolze. La chiesa è situata sul colle del Fagnour, un luogo molto suggestivo, circondato da colline e boschi e da vecchi cascinali ristrutturati. Per la sua altezza, il colle è il più bel punto panoramico esistente sul territorio circostante. Da qui si possono ammirare alcune tra le più alte vette alpine: il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso, il Rocciamelone, il Monviso e, spingendo lo sguardo più in là verso sud, si arriva a scorgere il profilo delle Alpi Liguri e perfino l’inizio degli Appennini.

Sulla strada incontrerai immersa nel verde l’elegante Villa Bria, oggi centro per eventi, in passato sede di incontri storici come quello del 1631 tra Luigi XIII Re di Francia e il Cardinale Richelieu per siglare il trattato che pose fine alla seconda guerra del Monferrato. La bellezza del complesso è arricchita dalla Cappella consacrata a San Carlo Borromeo e dalle due Gallerie laterali che corrono parallele, creando un’atmosfera intima e raffinata. Prosegui fino ad arrivare a Castiglione Torinese: qui inizi a ritornare verso strade più “metropolitane”. Arriverai a Torino passando da San Mauro e Sassi, fino a ritrovarti nuovamente all’incrocio con la salita per la strada Chieri. Da lì prosegui dritto fino al punto di arrivo.

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Godersi le bellezze naturali del Piemonte in tranquillità senza per forza rinunciare alle sfide del ciclismo. Una vera e propria full immersion nella storia e nella gastronomia torinese.

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